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Emorroidi sanguinanti: vediamo come affrontare questo problema


Emorroidi sanguinanti: vediamo come affrontare questo problema 30/01/2020

 

Come gestire le emorroidi sanguinanti? Si tratta di emorroidi o altri disturbi? Facciamo chiarezza e vediamo come gestire la situazione.


Da cosa può dipendere il sanguinamento rettale?

La proctorragia o rettorragia indica la perdita di alcune gocce di sangue color rosso vivo dal retto, visibili sulle feci, sulla carta igienica o nel WC. Oltre alla presenza delle emorroidi sanguinanti, questa condizione può riguardare altri disturbi:

  • Ragadi anali. Piccole abrasioni della mucosa anale possono causare sanguinamento e dolore durante e dopo l’evacuazione.

  • Proctite. Si tratta di un’infiammazione della mucosa rettale che e può causare fuoriuscita di muco dal retto, sanguinamento e dolore in zona ano-rettale.

 

  • Polipi. Sono tumori benigni che si sviluppano sulla parete interna del colon. Possono causare sanguinamento lieve. È importante rimuoverli poiché in alcuni casi, se lasciati nel colon, potrebbero degenerare in tumori maligni.

 

  • Tumore del colon-retto. Si sviluppa lentamente e, se diagnosticato con tempestività, può essere curato con successo.

 

  • Ulcere rettali. Si tratta di un disturbo poco diffuso, che può causare perdita di sangue e muco dal retto, ed è dovuto a reiterati sforzi durante l’evacuazione.

 

Se notiamo perdite di sangue rosso vivo dal retto, non traiamo conclusioni affrettate, ma rivolgiamoci a un professionista per una indagine clinica esaustiva.


Rottura delle emorroidi: una possibile origine del sanguinamento

La comparsa di emorroidi con sangue potrebbe dipendere da una loro rottura. Ciò accade per via dello sfregamento e della pressione che devono sopportare i fragili vasi sanguigni emorroidari, soprattutto in queste situazioni:

  • Evacuazioni dolorose e difficoltose di feci secche e dure;

  • Passaggio frequente di feci liquide e abbondanti, con effetto “corrosivo” sulla mucosa anale.

Per arginare questa sgradevole evenienza, sarà opportuno regolarizzare l’alvo, promuovendo un buon equilibrio intestinale. Se le nostre feci sono dure e siamo soggetti a stitichezza, dovremo cercare di ridurre sforzo e dolore durante l’evacuazione, mantenendo le feci morbide e di facile espulsione. Viceversa, se siamo soggetti a diarrea dovremo diradare le evacuazioni.

Sarà quindi importante seguire un regime alimentare bilanciato e povero di cibi ad azione irritante (insaccati salati, fritti, dolciumi, caffè, cioccolato, alcolici e superalcolici). Beviamo acqua, almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno. L’acqua contribuirà ad ammorbidire il materiale fecale facilitandone l’espulsione, riducendo il dolore e minimizzando il sanguinamento.

Inoltre è consigliabile praticare un regolare e moderato esercizio fisico, poiché il movimento contribuisce a mantenere attivo l’intestino e favorisce la circolazione del sangue. Facciamo una passeggiata quotidiana di trenta minuti o un’ora, valido sport non usurante.


Sanguinamento: perché confondiamo emorroidi infiammate con ragadi anali?

Spesso tendiamo a confondere le emorroidi con le ragadi. Non è difficile, poiché entrambe le condizioni danno problemi e fastidio a livello anale. Vediamo di fare una distinzione:

  • Emorroidi infiammate. Le emorroidi sono cuscinetti di tessuto molto irrorato di sangue, naturalmente presenti nel canale anale. Le emorroidi diventano sintomatiche quando si gonfiano e si infiammano. Ciò accade facilmente, poiché il tessuto di cui sono costituiti i cuscinetti emorroidari è particolarmente molle. La comparsa di emorroidi patologiche si rivela con congestione, dolore, prurito e senso di pesantezza a livello anale.

 

  • Ragadi anali. Si tratta di piccole lacerazioni o abrasioni del tessuto cutaneo in corrispondenza dell’ano, che spesso compaiono a causa dell’eccessiva dilatazione cui l’ano è costretto per consentire il passaggio di feci particolarmente dure e secche (stitichezza). Viceversa, anche la diarrea può causare ragadi anali. Infatti, il pH delle feci liquide può irritare la delicata mucosa anale. Sintomo caratteristico della presenza di ragadi è un bruciore molto intenso al momento dell’evacuazione, che tende a prolungarsi a evacuazione conclusa.


Igiene intima suggerita in caso di emorroidi sanguinanti

Una corretta igiene intima è fondamentale per evitare che la proliferazione di batteri possa causare infezioni, specie in seguito alla rottura delle emorroidi. Pratichiamo lavaggi con acqua tiepida, nella quale avremo diluito un detergente delicato, a pH leggermente acido, per rispettare la naturale acidità delle mucose. Tamponiamo la zona anale con un panno morbido, in fibra naturale.

Evitiamo lavaggi troppo frequenti: una eccessiva detersione potrebbe indebolire il naturale film idrolipidico della nostra cute, alterando una importante barriera difensiva contro gli agenti esterni. Due lavaggi al giorno saranno sufficienti.


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