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Dieta chetogenica o dieta classica? Pro e contro


Dieta chetogenica o dieta classica? Pro e contro 17/02/2017

Meglio la dieta chetogenica (ricca di grassi, adeguata quantità di proteine e povera di carboidrati) o una dieta basata sulla diminuzione delle calorie? In questi ultimi anni si sta consumando una vera e propria guerra mediatica tra nutrizionisti/dietologi di tutto il mondo, sostanzialmente schierati su due fronti opposti: da una parte c'è chi fa la guerra ai carboidrati, dall'altra chi reputa pericolosa la dieta chetogenica e propone regimi alimentari in cui l'attenzione è spostata più sull'indice glicemico degli alimenti e il conseguente carico glicemico dei pasti. In entrambi i casi il pericolo è legato perlopiù alla malsana voglia di farsi una dieta da sé, cercando di leggere qua e là informazioni che più o meno posso far comodo. Quello che il lettore deve sapere è che il corpo umano è una macchina straordinaria, oseremmo dire perfetta, ma molto complessa. Inoltre il modo in cui il corpo umano reagisce ad un regime alimentare piuttosto che ad un altro, ci fa ben comprendere che non siamo tutti uguali. Questa premessa serve a ripetere un concetto importantissimo: evitare il "fai da te". Qualsiasi dieta fatta senza il consulto del proprio medico può portare a danni irreversibili e in alcuni casi anche alla comparsa di malattie gravi e di conseguenza alla morte.

Cosa dicono i medici che sono contro le diete povere di carboidrati

Il professor Pietro A. Migliaccio, nutrizionista presidente emerito della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione dice: «Quando decidiamo di togliere dal piatto intere categorie di nutrienti dobbiamo sapere a cosa andiamo incontro e a che cosa servono ad esempio i carboidrati. Eliminarli "solo" per alcune settimane non giustifica l’azzardo, perché le conseguenze si possono far sentire anche a lungo termine. Quando si riduce l’apporto di carboidrati, la prima cosa che si nota è la rapidità quasi magica di perdita di peso. Ma non stiamo perdendo grasso, stiamo perdendo acqua. I carboidrati sono immagazzinati nel corpo sotto forma di glicogeno ogni grammo accumula da tre a quattro volte il suo peso in acqua. Quindi, non appena si tagliano i carboidrati e si inizia a utilizzare il glicogeno, ogni grammo di carboidrato in meno sono 3 grammi persi di acqua».

I carboidrati sono la principale fonte di energia per il cervello. Quando una persona li riduce (o elimina) il cervello “si annebbia”. «I grassi bruciano al fuoco dei carboidrati – specifica Migliaccio -, se non ci sono carboidrati il metabolismo dei grassi si blocca e si ferma a livello dei corpi chetonici, che entrano in circolo e si accumulano: sono tossici per l’organismo e riducono la massa magra perché bruciano i muscoli. Il cervello li utilizza con fatica ma li utilizza lo stesso. Il risultato: alito cattivo, stanchezza, debolezza, vertigini, insonnia, nausea». In sostanza, ci si sente come se avessimo l’influenza.

«I carboidrati sono energia subito disponibile che brucia i grassi e le proteine. Altre vie metaboliche sono più lunghe e affaticano l’organismo, per questo le nostre prestazioni calano», dice Migliaccio. «I carboidrati sono la fonte di energia primaria del corpo. Aiutano e “spingono” tutti i tipi di esercizio, sia di resistenza che di potenza: se tagliate i carboidrati la vostra energia diminuirà. I carboidrati inducono la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore della serenità e della tranquillità, che fa pure passare la fame. Siano semplici o complessi, quando vengono tolti il nostro benessere mentale potrebbe peggiorare», dice Pietro Migliaccio.

Cosa dicono i nutrizionisti a favore della dieta chetogenica

La dieta chetogenica si fonda, come dice il nome stesso, sulla chetosi, un processo in cui l’organismo, dopo aver esaurito la scorta di zuccheri (glucidi) a sua disposizione e visto che non ne arrivano altri dal cibo, è portato a consumare le riserve accumulate sotto forma di grassi, facendo sparire pian piano proprio gli odiosi “rotolini” di adipe. La dieta chetogenica, inoltre, è ricca di grassi proprio al fine di "educare" il corpo a bruciare energia dal grasso e non dai carboidrati. Il grasso viene convertito nel fegato in acidi grassi e corpi chetonici. Un altro effetto della dieta è quello di ridurre i livelli di glucosio e migliorare la resistenza all'insulina. Scriviamo una particolarità, un elevato livello di corpi chetonici nel sangue, uno stato noto come chetosi, porta ad una riduzione nella comparsa di crisi epilettiche, quindi la dieta chetogena è collegata direttamente alla cura dell'epilessia. La Fondazione Charlie è un leader mondiale nel promuovere terapie chetogenici.

Nel 1921, un endocrinologo di nome dottor Henry Rawle Geyelin partecipando alla riunione annuale della American Medical Association, per consegnare un discorso sul digiuno terapeutico nel trattamento di crisi epilettiche, concentrò il suo discorso sulla dieta Chetogenica. Novanta anni dopo, Geyelin probabilmente sarebbe sorpreso nel scoprire che la stessa dieta viene utilizzata come l'ultimo programma magico per dimagrire, per perdere peso. Questa dieta non deve essere presa alla leggera, è una dieta iperproteica, quasi senza zuccheri e con un elevata quantità di grassi, purtroppo non ci sono operatori sanitari che lavorano gestendo con attenzione questo piano alimentare, quindi se fatto in modo scorretto, può verificarsi una modifica dei parametri lipidici ematici, che non è una cosa sana. Dovremo ragionare molto bene e fare le cose con criterio cosicché quando viene svolto nel modo corretto, questo regime alimentare può salvaguardare i parametri dell'apparato cardio vascolare e farci riacquistare la forma persa. Quindi come abbiamo detto sopra, lo scopo della dieta chetogenica è quello di mandare il vostro corpo in un processo chiamato chetosi, dove i carboidrati smettono di essere utilizzati come combustibile per l'organismo che invece usa per ricavare energia i chetoni. Questo si verifica quando i carboidrati non superano i 50 grammi al giorno circa.

Frutta a guscio, panna, burro e alimenti ricchi di grassi sono gli alimenti con cui si basa questa dieta, mentre pane, pasta, zucchero e cereali sono tutti vietati. Questa mancanza di carboidrati, porta all'assenza di glucosio nel sangue, che viene sostituito da chetoni che fungono, per l'organismo, come combustibile alternativo. Questo induce un processo di perdita di peso sano che differisce dalle perdite di peso che si verificano a causa di alimentazione troppo ipocalorica, una dieta insufficiente. Attraverso questa dieta, si aumenterebbe l'efficienza metabolica di tutte le cellule normali (quelle tumorali ad esempio possono produrre l'energia necessaria per crescere solo in presenza di glucosio, è come se gli si togliesse il combustibile).

E' una dieta che non necessita del conteggio delle calorie, perchè la quantità di grassi e proteine sarà sufficiente a darvi il senso di sazietà ed a mantenere un numero sufficienti di calorie. Se comunque le calorie fossero insufficienti, basta aumentare la quantità di grassi per raggiungere le calorie necessarie. L'olio di oliva, olio di cocco, noci, burro sono ottimi modi per aumentare i grassi. Se invece notate che non vi è calo di peso nel giro di pochissimi giorni, dovrete diminuire le calorie, questo avverrà a carico della quantità di proteine.

Per sapere cosa mangiare in dieta, prima prendete il vostro peso corporeo magro e moltiplicarlo per 1/1,2. Questo sarà il numero totale di grammi di proteine che dovrete mangiare. Dopo aver ottenuto questo numero, moltiplicatelo per 4 (numero di calorie per grammo di proteine) ed otterrete le calorie totali derivate dal vostro fabbisogno di proteine. Il resto del fabbisogno giornaliero verrà dai grassi. Per i carboidrati aggiungete semplicemente 50g di carboidrati complessi.Per capire precisamente quanti grammi di grasso dovrete consumare, dovete prendere il numero totale di calorie che vi servono per mantenere il vostro peso corporeo (normalmente intorno 14/16 calorie per chilo di peso corporeo), sottraete quindi le calorie provenienti dalle proteine e dividete per 9 (numero di calorie per grammo di grasso). Questo dovrebbe darvi quanti grammi di grasso totali sarà necessario mangiare.

Assicuratevi di consumare molta verdura a foglia verde per la protezione antiossidante e vitamina e siete a posto.
Seguirete queste disposizioni per tutta la settimana e poi nel fine settimana, per un giorno solo (o sabato o domenica), ci sarà il periodo di carico di carboidrati. Dove si mangeranno grandi quantità di alimenti contenenti carboidrati, cereali, riso, pasta ecc. Non preoccupatevi che questi carboidrati si possano trasformare in grasso, vanificando i vostri sforzi, non accadrà. Come dieta chetogenica ci sono diversi esempi di menù e alimenti adatti a voi, vi converrà sempre preparare uno schema.

Pro e contro della dieta chetogenica

In generale questa sembra essere una dieta molto buona per la maggior parte delle persone quando l'obiettivo è la perdita di peso. Adatta anche come dieta per obesi. Questo regime alimentare sarà difficile per le prime due settimane, ma dopo questo periodo l'organismo si adatterà rendendo tutto più facile. Per chi si allena, potrà capitare un leggero calo di energie durante i primi allenamenti, ma anche qui il corpo si adatterà alla dieta e potrete avere anche più energia .

A questo proposito, dividiamo due possibilità di dieta chetogenica. La TDK e la CKD.

Nella prima adatta per chi si allena e fa sport, prevede di mangiare un piccolo carico di carboidrati subito dopo gli allenamenti, per reintegrare le scorte di glicogeno e migliorare il recupero. La seconda invece per la gente che non ha attività sportive da svolgere prevede, come descritto sopra, nel fine settimana una ricarica di carboidrati.

La dieta deve essere seguita per un periodo limitato nel tempo (massimo 14 giorni) e in associazione a un processo di depurazione e drenaggio che possa controbilanciare gli effetti negativi. Raccomandiamo sempre di avere il benestare del vostro medico prima di seguire questo piano alimentare.


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